Windows Azure debutterà con l'anno nuovo

Windows Azure debutterà con l'anno nuovo

Con l'arrivo dell'anno nuovo la piattaforma di Microsoft per il cloud computing, Windows Azure, uscirà dall'attuale fase di testing ed entrerà a far parte dell'offerta commerciale di BigM. Nel corso del mese di gennaio il servizio rimarrà gratuito, come lo è l'attuale Community Technology Preview (CTP), ma a partire dal primo febbraio Microsoft comincerà ad applicare le tariffe annunciate lo scorso luglio.

 

Tra le prime aziende che introdurranno Windows Azure nel proprio processo produttivo ci sarà Automattic, creatrice della famosa piattaforma di blogging WordPress, la quale affiancherà Azure a strumenti open source come Apache e MySQL.

 

Tra i nuovi nomi in codice associati alla piattaforma Azure bisogna annotare Sydney, un sistema basato su IPv6 e IPSec che permette alle aziende di scambiare dati in modo sicuro tra i propri server e le cloud di Azure: in altre parole, le applicazioni locali, ad esempio un database SQL Server, saranno in grado di comunicare con quelle remote. Questo sistema è stato pensato per le che aziende che preferiscono mantenere in locale certe elaborazioni e certi dati, generalmente quelli più sensibili. Il rilascio della prima preview tecnica di Sydney è previsto per l'inizio del prossimo anno.

 

L'approccio di Microsoft al cloud computing prevede tre pilastri: Windows Azure, la piattaforma dove sono eseguite le applicazioni in remoto; SQL Azure, il database dove sono memorizzati e mantenuti i dati della cloud; e MS.NET Services, l'insieme di servizi web attraverso cui le applicazioni e i servizi locali si collegano e interagiscono con le applicazioni che si trovano nella cloud.

 

Windows Azure è stato concepito per fornire soluzioni di cloud pubbliche, accessibili dalle aziende attraverso il Web. Microsoft fornirà tuttavia ai suoi clienti anche gli strumenti necessari per creare cloud private, che girano cioè sui server interni dell'azienda.