UE: Sun e Oracle, promosse

UE: Sun e Oracle, promosse

Ottenuto il via libera da parte dell'antitrust del Vecchio Continente. L'acquisizione da 7,4 miliardi di dollari non costituisce un impedimento alla competitività del mercato europeo.

 

Erano state rimandate a gennaio, dopo il posto di blocco piazzato dalle autorità antitrust dell'Unione Europea sulla strada del loro accordo da 7,4 miliardi di dollari. Oracle e Sun Microsystem erano così state costrette ad attendere i primi freddi del 2010 per potersi stringere in un caldo abbraccio miliardario. Stretta che sembra ormai imminente: la Commissione del Vecchio Continente ha rispettato i tempi annunciati della sua inchiesta.

 

Dunque via libera all'acquisizione. Dopo un attento esame - si legge all'inizio di un comunicato ufficiale dell'UE - che era stato annunciato nel settembre 2009, la Commissione è giunta alla conclusione che la transazione non costituisca un impedimento significativo alla competizione interna all'area economica europea.

 

Alla base delle precedenti apprensioni delle autorità antitrust c'era il controllo che Oracle avrebbe ottenuto sul database MySQL acquisito in precedenza da Sun. Con risultati decisamente poco incoraggianti per la competitività all'interno del mercato continentale. Come ha fatto presente il documento ufficiale UE, l'attuale mercato dei database è fortemente concentrato nelle mani di tre vendor - cioé Oracle, IBM e Microsoft - che detengono circa l'85 per cento dell'intero fatturato dello stesso.

Stando a quanto sostenuto dalla Commissione, Sun MySQL e Oracle non sarebbero stretti competitor in mercati come quello della fascia alta, nonostante si ritrovino a gareggiare in certe parti del settore dei database. Ma l'azienda di Redwood City dovrebbe garantire di fatto l'accesso ad altri attori del mercato legati allo sviluppo di database open source come MySQL.

 

Come ad esempio PostgreSQL, considerato da molti utenti un'alternativa valida al database di Sun. In aggiunta, l'utilizzo da parte di Oracle di stralci di codice di MySQL (considerata la loro natura aperta) potrebbe addirittura costituire un ostacolo per il carattere proprietario dell'azienda californiana. La condivisione a codice open andrebbe così a bilanciare i possibili effetti distorsivi della competizione paventati dalla UE.

 

"Sono soddisfatta - ha spiegato Neelie Kroes, commissario europeo per la Concorrenza - La competitività e l'innovazione saranno preservate all'interno di tutti i mercati in questione. L'acquisizione di Sun da parte di Oracle potrebbe in potenza rivitalizzare assetti importanti e creare nuovi e innovativi prodotti".

 

Meno soddisfatto Florian Muller, in passato consulente di MySQL AB, società che prima dell'acquisizione Sun era stata fondata da Ulf Michael Widenius (principale autore della versione originale del database open source) per controllare la sua creatura. Per Müller, quella della UE sarebbe una decisione errata, non basata su fatti concreti. PostgreSQL, ad esempio, sarebbe in circolazione da anni senza aver mai raggiunto un successo di massa, quindi non dovrebbe essere seriamente considerato una valida alternativa a MySQL.

 

La stessa azienda californiana non verrebbe effettivamente ostacolata dalla natura aperta del database, stando sempre alle dichiarazioni di Muller. Le promesse di Oracle, dunque, non dovrebbero essere prese dalle autorità antitrust europee come degli impegni a livello legale che, anche se lo fossero, non andrebbero certo a costituire delle prove a favore di una presunta competitività sul mercato. Nel frattempo Sun e Oracle attendono il semaforo verde anche dalle antitrust di Russia e Cina.