Il 35% di navigatori ha abitudini potenzialmente pericolose

Symantec ha annunciato la pubblicazione di MessageLabs Intelligence Report di settembre 2010.
L'analisi mostra come il 35% di coloro che utilizzano il computer per lavoro e usufruiscono del servizio Hosted Web Security di MessageLabs tenti di accedere più frequentemente a siti web bloccati per policy aziendale quando opera da remoto che non quando lavora dalla scrivania. Questo sottolinea l'importanza di implementare policy di navigazione e utilizzo del web accettabili, che impediscano ai dipendenti di visitare siti Internet potenzialmente dannosi, offensivi o illegali.
In generale, coloro che lavorano da remoto hanno subito 1 attacco di malware su 1.807 blocchi attivati sul traffico web, rispetto ad 1 su 322 blocchi di coloro che lavorano in ufficio. 
MessageLabs Intelligence ha analizzato le categorie di siti Internet più frequentemente bloccate per policy aziendale, confrontando la navigazione web di coloro che operano dall'ufficio rispetto a quella di coloro che lavorano da remoto.
Dall'indagine è emerso chiaramente come i blocchi sulla categoria ‘Download' siano attivati 5,4 volte in più nel caso di coloro che operano da fuori ufficio, i quali portano più frequentemente all'attivazione di blocchi anche sulle categorie ‘Shopping', ‘Motore di Ricerca' e ‘Siti per Incontri Personali'. Al contrario, la ricerca rivela come i blocchi su siti a contenuto sessualmente esplicito siano più frequentemente attivati direttamente dall'ufficio.
L'analisi di MessageLabs, inoltre, rileva che a inizio settembre molti utenti in tutto il mondo hanno visto recapitarsi nelle proprie caselle di posta elettronica un'email contenente come oggetto la frase ‘Here You Have'. Rivelandosi un virus, ‘Here You Have' non ha messo in campo nuove tattiche di spam, ma ha utilizzato tecniche di ingegneria sociale per la propria diffusione via email e attraverso la propria duplicazione da drive di rete a drive removibili.