Google si spinge verso l'open source

Con un omaggio alla comunità open source, di cui i fondatori di Google si dicono "amici e riconoscenti", il portalone della ricerca ha varato un nuovo sito interamente dedicato al software aperto.

Chiamato Google Code, il nuovo spazio è destinato a contenere progetti di vario genere, dunque non necessariamente legati alla ricerca o ai servizi di Google. Il motorone del Web ha infatti spiegato che lo scopo di Google Code non è quello di promuovere lo sviluppo di applicazioni che utilizzino le proprie API (Application Programming Interface), per cui esiste già un sito dedicato, ma quello di mettere a disposizione di tutti gli sviluppatori open source strumenti di pubblica utilità. Ad esempio, i 4 progetti attualmente pubblicati su Google Code sono nati attorno a programmi creati dagli stessi sviluppatori della società per velocizzare la creazione, l'ottimizzazione o il debugging del codice.

I progetti linkati su Google Code sono ospitati su SourceForge.net e sono accompagnati dalla licenza BSD 2.0: ciò significa che il loro codice può essere utilizzato indistintamente all'interno di altre applicazioni open source o proprietarie.

Nei prossimi mesi Google ha promesso di mettere a disposizione della comunità open source diversi altri software, in buona parte frutto di quel 20% di tempo che gli sviluppatori alle dipendenze della società sono incoraggiati a dedicare a progetti personali.

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