Google fa anche il DNS

Google fa anche il DNS

Tutto ciò di cui ha bisogno un navigatore racchiuso in una sola G. Dall'email, al search, dalle news alla risoluzione dei domini: ormai tutto transita per le strade digitali di Mountain View.

 

Nel corso della sua storia in Rete, Google è divenuta un punto d'approdo quotidiano per la stragrande maggioranza dei netizen in cerca di una Rosa dei Venti del Web. Conscio di questo ruolo, il polimorfo colosso di Mountain View ha deciso di diventare anche un sistema di risoluzione DNS denominato GoogleDNS, in alternativa a quelli che generalmente sono servizi di cui si fanno carico i provider.

 

Google stringerà sempre più vicino a sè gli utenti che opteranno per i suoi DNS e migliorerà, sostengono dal Googleplex, le prestazioni della Rete stessa. Una prospettiva simile permetterebbe a Google di avvicinarsi ancora di più alla stanza dei bottoni del Web: le attività di ogni signolo user passeranno sotto l'occhio di BigG, che però ha garantito la propria neutralità.

 

Non tutti sembrano però gradire questa ennesima velleità di Google. Oltre alle scontate preoccupazioni espresse dal fondatore di OpenDNS David Ulevitch, che ha sottolineato le differenze sostanziale fra i due servizi, anche altri addetti ai lavori hanno lesinato entusiasmo di fronte a questa novità. BigG immagazzinerà infatti, anche se solo temporaneamente, gli indirizzi IP degli utenti "per velocizzare il servizio".

In teoria Google potrebbe quindi tranquillamente acquisire enormi quantità di informazioni, studiare i movimenti di chi usa GoogleDNS e utilizzare i risultati per lanciare campagne pubblicitarie ad hoc. Almeno per ora questa eventualità non si dovrebbe verificare poiché è stata proprio la Grande G a promettere la massima trasparenza sul trattamento dei dati personali: una promessa che sarà bene mantenere vista la ribalta concessa nell'ultimo periodo a importanti questioni che riguardano la privacy dei cittadini.